Ottobre 12, 2026

La mia musica

In concerto

La mia musica non è mai stata soltanto musica, è un lungo viaggio attraversato con una chitarra, molte ferite e una smisurata voglia di vivere… forse troppa. I The Clockers rappresentano una parte fondamentale della mia storia, una famiglia musicale nata sulle strade del rock, del blues e delle emozioni senza trucco. Insieme abbiamo costruito canzoni capaci di raccontare la vita, i sentimenti, le ingiustizie, le partenze, i ritorni e quelle notti nelle quali tutto sembra perduto.

Con i miei Clockers fummo anche i primi a compiere un gesto concreto in favore di Chico Forti, devolvendo tutti i proventi della canzone “Wrong”. Non cercavamo pubblicità, applausi o medaglie, volevamo soltanto trasformare la musica in solidarietà, partecipazione e testimonianza contro una vicenda che consideravamo profondamente ingiusta.

Poi arrivò il mio album solista, “The Mask Is Back”, nato dopo una malattia gravissima e costruito attraverso i frammenti della mia esistenza. In quelle canzoni ho raccontato l’infanzia, le paure, il dolore, le rinascite e il presente, togliendo la maschera per mostrare ciò che nascondeva. La mia musica nasce dall’amore sconsiderato per artisti come Mark Knopfler, J.J. Cale ed Eric Clapton, uomini capaci di parlare attraverso poche note. Sono stati i miei maestri assoluti, ma anche qualcosa di più intimo, profondo e difficile da spiegare con parole comuni.

Le loro chitarre sono state la colonna sonora della mia vita, hanno accompagnato cadute, resurrezioni, amori, delusioni, viaggi e silenzi mai davvero vuoti. Da loro ho imparato che non serve gridare per arrivare all’anima, basta trovare la nota giusta e lasciarla respirare. Io continuo a suonare per questo, per raccontarmi senza mentire, per ricordare chi sono stato e capire chi potrò ancora diventare.