Il Grillo Rock non è soltanto una trasmissione radiofonica, è un viaggio veloce, irriverente e imprevedibile tra musica, sport, politica e contraddizioni italiane. Si parte dal tennis, dalle lamentele di Carlos Alcaraz per il tifo acceso durante le ATP Finals di Torino, quasi fosse scandaloso sostenere rumorosamente il proprio campione. Eppure, nel 1978, quando giocava Adriano Panatta, le tribune del Foro Italico e del Roland Garros sembravano una curva sud, rumorosa, appassionata, meravigliosamente schierata. Lo sport vive anche di partecipazione, colore, appartenenza, non può diventare una cerimonia silenziosa, educata e imbalsamata per non disturbare la sensibilità dei campioni.
Il grillo rock
Ben altra amarezza arriva dalla nazionale italiana di calcio, travolta dalla Norvegia con un umiliante 4-1 sotto la guida di Gattuso, quattro pappine difficili da digerire. Una disfatta capace di riportarci direttamente dentro L’allenatore nel pallone, soltanto che stavolta non c’è Oronzo Canà e nessuno riesce davvero a ridere. Ma Il Grillo Rock non rimane chiuso negli stadi, entra nella vita quotidiana, affrontando il telemarketing selvaggio e il vergognoso fenomeno dello spoofing telefonico. Le nuove norme dovrebbero finalmente bloccare le chiamate provenienti dall’estero, mascherate dietro finti numeri cellulari italiani, un inganno diventato persecuzione quotidiana per milioni di cittadini.
Sanità pubblica
Poi arriva la sanità pubblica, con il ministro Schillaci intenzionato a limitare l’attività intramoenia, mentre le liste d’attesa continuano a trasformare ogni visita in un’odissea. E mentre gli italiani aspettano mesi per un esame, qualche oligarca ucraino può permettersi perfino un bagno d’oro, monumento grottesco all’arroganza della ricchezza. La satira delle pillole di Reeducational Channel accompagna questo viaggio senza sconti, mentre la musica restituisce energia, libertà, memoria e voglia di ribellarsi. Da Ligabue, impegnato nella rilettura dei REM, a Paolo Nutini, dai Red Hot Chili Peppers agli Spin 1to2, fino all’energia intramontabile di Jon Bon Jovi.
Questo è Il Grillo Rock, una trasmissione che informa, provoca, diverte e suona forte, perché la radio deve disturbare il silenzio, non arredarlo.
