Ho scritto «Il nuovo patto sociale» perché l’Italia deve permettere a tutti di costruire una vita dignitosa. Lavorare, curarsi, abitare una casa, crescere un figlio e invecchiare con assistenza sono diritti che devono diventare realtà. Da qui parte la mia proposta: ricostruire il rapporto tra cittadini, lavoro, impresa e Stato.
Patto sociale
Il lavoro deve garantire autonomia attraverso salari adeguati, un salario minimo e contratti stabili quando stabile è l’attività svolta. Ai giovani servono opportunità concrete e percorsi di ingresso retribuiti; a chi perde l’occupazione dopo cinquant’anni occorrono strumenti per rientrare, valorizzando competenze ed esperienza. La formazione deve accompagnare le trasformazioni tecnologiche.
Le proposte
Propongo una sanità pubblica vicina ai territori, capace di intervenire prima che una malattia diventi un’emergenza. Voglio assistenza domiciliare per gli anziani, sostegno alle persone disabili e servizi che liberino le famiglie da responsabilità lasciate spesso sulle loro spalle. La dignità di una persona non può dipendere dal conto corrente.
Patto sociale
Casa, scuola, asili e trasporti devono contribuire al progetto. Un affitto sostenibile permette di diventare indipendenti, un asilo consente ai genitori di lavorare, una scuola aperta protegge i ragazzi e amplia le opportunità. Anche una donna che fugge dalla violenza deve trovare protezione economica, un’abitazione e possibilità reali di ricominciare.
Questo programma richiede risorse, responsabilità e scelte: contrastare evasione ed elusione, eliminare sprechi e privilegi, rivedere le agevolazioni senza risultati, chiedere un contributo maggiore alle enormi ricchezze. Ogni investimento deve indicare costi, benefici, tempi e responsabili, con risultati verificabili. Il denaro dei cittadini deve tornare ai cittadini attraverso servizi funzionanti.
Il mio impegno
Il mio impegno socialista e progressista prende forma in questa visione: una nazione cresce quando rende le persone più sicure, autonome e libere. Ricerca, imprese responsabili e servizi pubblici possono rafforzarsi, creando lavoro e coesione. Voglio un’Italia nella quale nessuno venga scartato e ciascuno possa partecipare alla costruzione del futuro.
