COSE STRAMBE: POESIE CHE RIFIUTANO DI ESSERE POESIE
Cose strambe, sottotitolata Le poesie non poesie, è una raccolta di Fabio Fiorina pubblicata da Ed. Tilt Publishing e dedicata alla nonna Adriana. Trenta componimenti numerati, trenta attraversamenti dell’anima che rifiutano le gabbie della metrica e l’ordine rassicurante della poesia tradizionale.
Cose strambe
Non sono versi costruiti per piacere, sono pensieri che precipitano sulla pagina, schegge di coscienza, domande rimaste troppo a lungo senza risposta… restano dentro lentamente. Tornano quando il silenzio diventa più rumoroso delle parole. Il protagonista invisibile della raccolta è il tempo. Un assassino educato che attende nell’ombra, ritaglia l’anima e governa le nostre ore. Fiorina lo affronta senza fingere di poterlo sconfiggere. Gli oppone la vita stessa, perché forse il senso dell’esistenza non deve essere cercato altrove. Il senso della vita è vivere, cadere, rialzarsi e riconoscersi nello sguardo dell’altro.
L’amore è il tempo
L’amore attraversa queste pagine come fuoco e abisso. Scalda senza bruciare, salva senza promettere salvezza e sfida quelle paure antiche che abitano ogni solitudine. Anche un silenzio può diventare universo quando due anime riescono finalmente a comprendersi. Poi arriva la musica. La chitarra raccoglie i brontolii dell’anima, li accarezza e li trasforma in canzoni. Non giudica, non pretende spiegazioni… rimane quando le persone se ne vanno.
Il dolore non diventa risentimento. Le ferite, le sconfitte e le battaglie quotidiane servono a ricomporre il disordine interiore e, qualche volta, a curare anche l’anima degli altri. Tra terra e divino, corpo e spirito, Cose strambe cerca una verità imperfetta ma necessaria: siamo vivi soltanto quando abbiamo il coraggio di sentirci fino in fondo.

